[dropcap font=”” size=”1″ background=”” color=”” circle=”0″ transparent=”0″]L[/dropcap]a nascita deila prima seggiovia risale alla fine degli anni ’50 quando un gruppo di amici, residenti ed appassionati della valle, svilupparono l’idea della creazione df una stazione sciistica a Prali

In ricognizione

Alcuni componenti di questo comitato promotore ispezionarono, risalendoli con sci e pelli di foca, i pendii sino al Pian Alpet ed al Brie Rond, immaginarono i tracciati di salita per gli impianti, e gli itinerari per le piste, e, favorevolmente impressionati dalla bellezza della zona, si informarono sui costi di seggiovie e sciovie. La mancanza di grandi capitali sembrava costituire un grave impedimento, ma l’entusiasmo per l’iniziativa portò alla costituzione della “Società per Azioni Seggiovie 13 Laghi”, composta da grandi azionisti dell’area pinerolese oltre ad un azionariato diffuso e capillare su tutto il territorio di Prali e della Val Germanasca.

Era il 26 Dicembre 1959 quando fu inaugurato il primo impianto “Malzat – Pian dell’Alpet” con l’annessa stazione di arrivo “La Capannina”.

Il lavoro fu svolto con tecniche artigianali: gli abitanti impararono tutto quanto serviva per la manutenzione ed il funzionamento e per la sola costruzione dell’impianto di arroccamento intervenne una ditta specializzata.
Negli anni la società si ampliò creando da giovani contadini e minatori un gruppo di operai specializzati e piccoli imprenditori turistici in seguito moltiplicando gli impianti con le installazioni di: “Sciovia Baby Ghigo” e “Sciovia Baby Malzat” (1960), “Seggiovia Bric Rond” (1961), “Sciovia Baby Alpet” (1962), “Sciovia Ciatlet” (1965), “Sciovia Gigante” (1977) e “Sciovia Salei” (1986).

Voci di seggiovie o sogni?

Si alternarono anni fortunati, di abbondanti nevicate e crescita economica, ad anni meno favorevoli e con questi le seggiovie raggiunsero l’esaurimento della loro “vita tecnica”.

Fu così necessario provvedere alla sostituzione degli impianti esistenti. Fra difficoltà economiche, giuridiche e tecniche si giunse all’acquisizione degli impianti da parte della Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca e del Comune di Prali e si progettarono i nuovi impianti di risalita.

La ricostruzione delle seggiovie, attuata dalla Comunità Montana con le risorse finanziarie messe a disposizione dalle amministrazioni pubbliche in occasione dei Giochi Olimpici Invernali Torino 2006, fu affidata alla società CCM di Pianezza (che nel 1995 aveva acquisito la ditta Marchisio, costruttrice torinese dei primi impianti) e si concluse con l’inaugurazione delle nuove seggiovie il 28 dicembre 2005.

Attualmente il comprensorio (costituito da due seggiovie biposto, due sciovie, impianti di innevamento artificiale e 25 km di piste) assicura un’offerta sportiva invernale altamente qualificata a cui si aggiunge l’impegno delle amministrazioni locali e della società di gestione nella realizzazione di iniziative di valorizzazione del patrimonio ambientale della Conca dei Tredici Laghi, con obiettivi di conservazione delle risorse naturalistiche locali e di destagionalizzazione delle proposte turistiche.

Il passato del futuro